di là del fiume e tra gli alberi


io sono vecchio e tu sei troppo bella. e poi c’è questa città che ti consuma e ti strappa via il respiro per via del freddo dell’umidità, ma sopratutto a causa della sua struggente maestà. serenissima di cosa? ogni passo mi ricorda che il dolore esiste e che il male è un marchio nel cuore di ogni uomo. ma tu sei sempre troppo bella e per fortuna all’harry’s ancora sanno come si fa un martini decente: secco e freddo. come l’anima di chi ha visto troppe guerre. come l’anima mia.

tassoni

.diotima.