l’artefice


io resterò in borges, non in me (seppure sono qualcuno). ma mi riconosco meno nei suoi libri che in molti altri o nell’elaborato arpeggio d’un chitarra. anni addietro cercai di disfarmi di lui e passai dalle mitologie dei sobborghi ai giuochi col tempo e con l’infinito, ma codesti giuochi ormai sono di borges e dovrò ideare altre cose. così la mia vita è una fuga e io perdo ogni cosa e tutto è dell’oblio, o dell’altro. non so chi dei due scrive questa pagina.

borges

.claus.