mare di zucchero


mangio pane e mare, con il sapore della libertà quando te la sei presa e non sai che fartene.

non capisco ciò che dici e non m’importa: siamo tutti sulla stessa barca a vele spiegate contro il silenzio.

non avrò bisogno di cercarti perché mi hai insegnato a trovarti sempre, tra i ricordi, tra i sogni, nella confusione di quando non sapevamo dove finisco io e cominciano gli altri.

a ervin e luca basterà affacciarsi forte oltre le onde, avere per tetto lo stesso cielo.

zucchero.claba.